Postato alle 13:11 di giovedì, 30 ottobre 2008

Questo che vi sto per scrivere è successo in Italia e non in un paese dove i media definiscono che le condizioni femminili siano peggiori delle nostre. Perchè in Italia una non solo viene stuprata ma si fa di tutto per farle ritirare la denuncia (quindi secondo stupro). tutto ciò non avendo altre parole per descriverlo è vergognoso. Giusto! a chi importa se la ragazzina tenta il suicidio perchè ritiene che lo stupro sia una cosa indegna e disumana? tanto per molti è sempre così siamo oggetti, non dobbiamo esser ene tutelate e ne aiutate. A chi importa che una fragile, sottile ragazzina che non avrebb enemmeno la forza di difendersi con un solo uomo venga violentat ain gruppo? nulla! siamo oggetti e non contiamo nulla. Siam ocarne da macello per campagne politiche contro lo straniero, illudendoci di tutelarci ma stanno coprendo gli italiani, che sono i peggiori stupratori, non solo perchè stuprano anche loro, ma perchè anche la magistratura è dalla parte di chi stupra e perfino i fidanzati. Dietro questo c'è il non sopportare l'autodeterminazione femminile.

È stato arrestato uno degli avvocati difensori del processo a carico di quattro giovani accusati a vario titolo per una violenza sessuale di gruppo a danno di una ragazzina di 15 anni avvenuta nel marzo di tre anni fa nella zona dell'alto lago di Como in provincia di Lecco.

 Il legale, con studio a Napoli e a Milano, è stato arrestato la scorsa notte e ora si trova agli arresti domiciliari. È accusato di aver architettato una manovra per convincere i testimoni del processo a dichiarare il falso e la stessa vittima a ritrattare la denuncia quando si trovava ancora in ospedale per un tentato suicidio messo in atto proprio a seguito dello stupro. Altre due persone, Giovanni Manzi, di origini napoletane ma residente a Dazio (Sondrio), e l'ex fidanzato della giovane, Paolo Camozzi, 21 anni, di Dervio (Lecco), erano stati arrestati in maggio per le stesse accuse di subornazione di testimoni.

Oggi i due sono stati chiamati a comparire in tribunale a Lecco per l'udienza preliminare e hanno chiesto di patteggiare. Avranno tempo fino all'udienza del 12 novembre per trovare un accordo con il pubblico ministero sulla base di ipotesi comprese tra i 3 anni e i 4 anni e 6 mesi. Il processo a carico dei quattro giovani, con età compresa tra i 21 e i 28 anni, accusati della violenza di gruppo, riprenderà il prossimo 11 dicembre. La quindicenne venne violentata al ritorno da una serata trascorsa in discoteca.

Fonte: Leggo

Non solo gli darei gli stessi anni degli stupratori ma devono perdere il lavoro! Non si può avere in Italia e nel 2008 avvocati del genere. Non è possibile che in Italia abbiamo solo una colpa: essere donne, vittime di stupro e non avere la forza di fidenderci.

Qui un altro italiano che violenta fuori casa e che ottiene solo quattro anni perchè preferiscono farlo pagare in denaro, in pratica una pena come rubare  le caramelle ad un bambino:

Apparte il fatto che sarò ripetitiva e anche troppo, che non abbiamo nemmeno il diritto di uscire a fare una passeggiata che ci stuprano come se fossero animali in strada vengono perfino premiati. Sulla carta la pena per stupri è dai 5 anni (minimo) ai 10 (massimo) e vengono comunque chissà per quale sessismo nel nsotro paese premiati, magari quei 4 anni nemmeno se li fa e continuerà a stuprare per strada :

Quattro anni e 2 mesi è la condanna che il gup del tribunale di Imperia Fabio Favalli, ha inflitto a Davide Buroni, il 24enne imperiese accusato di aver stuprato una 21enne sul lungomare Vespucci il 13 dicembre 2007. Il giudizio abbreviato è valso uno sconto consistente sull’entità della condanna. L’imputato è stato anche condannato a corrispondere 1000 euro alla parte civile e 10 mila euro di risarcimento come provvisionale. Secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri la ragazza fu aggredita sul lungomare Vespucci. Bloccata e scaraventata a terra sarebbe stata trascinata tra i cespugli dove il suo aggressore l’avrebbe costretta a compiere e subire atti sessuali.

di Ma. Gu. (da "Il Secolo XIX")

aggiungo anche una che se ne fa dei soldi? Essere pagata dopo uno stupro perchè non si fa tutti gli anni di galera è umiliante per la vittima mi sa di prostituzione.

Perchè non affidano questi reati ad avvocati donne che almeno sanno cosa prova una donna ad esser stuprata?

Ho notato che quando l'avvocato è uomo c'è una facilità maggiore per l ostupratore ad ottenere sconti.

Assolto l'uomo accusato di aver
sfigurato il volto della compagna

Per la Corte d'Appello di Milano si trattò di un incidente. La sentenza emessa dopo due ore di camera di consiglio

MILANO - È stato assolto dalla Corte d'Appello di Milano Lorenzo Zagnoni, accusato di avere orribilmente sfigurato il volto della fidanzata schiacciandolo sulla piastra di un fornello acceso. I fatti risalgono al novembre 2003. La ragazza venne trovata in coma vigile, sfigurata al volto, in posizione «composta» sotto la cucina. L'uomo era già stato assolto in primo grado dall'accusa di tentato omicidio, dopo aver passato un anno e due mesi in carcere in regime di custodia cautelare. La sentenza è stata emessa dopo una vivace udienza e una camera di consiglio di due ore.

pERIZIA D'UFFICIO - Il processo era cominciato un anno e mezzo fa e il sostituto procuratore generale Felice Isnardi aveva chiesto la condanna a 16 anni, ma dopo una lunga camera di consiglio, anzichè la sentenza, la seconda Corte d'Appello del capoluogo lombardo aveva disposto lo svolgimento di una perizia d'ufficio sulla natura delle lesioni riportate dalla vittima. Venerdì il perito David Stafforino ha sostenuto che quelle ferite sono compatibili anche con una caduta accidentale. Il rappresentante della procura generale non ha cambiato le sue conclusioni e anche l'avvocato Laura Panciroli, legale di parte civile, ha ribadito la richiesta risarcitoria a favore della vittima. Dopo le arringhe degli avvocati Ugo Genesio e Andrea Soliani, che hanno chiesto l'assoluzione perché il fatto non sussiste, è arrivata la sentenza. I giudici hanno cancellato anche la condanna a sei mesi che il tribunale aveva inflitto all'imputato per il reato di danneggiamento di una finestra. La sentenza è giunta esattamente tre anni dopo la prima assoluzione.

fonte: corriere

E la parola della donna non vale?

Mi chiedo quando smetteranno di fare avvocati e giudici fondamentalisti maschisti! Ci rendiam oconto che ci stiamo comportando come un paese incivile che non ha rispetto per le donne e si rende complice delle violenze?se ancora siamo vittime di violenze è perche la giustizia si comporta come i nostri carnefici.

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