BOGOTA', 30 AGO - Il cardinale colombiano Alfonso Lopez Trujillo, presidente del pontificio Consiglio per la Famiglia, ha annunciato che l'equipe medica che ha interrotto a Bogota' la gravidanza di una bambina di undici anni violentata dal patrigno e' da ritenersi scomunicata.
Lo scrivono tutti i media colombiani. ''Tutte le persone che hanno partecipato all'intervento medico - ha commentato Lopez Trujillo - sono dei malfattori perche' hanno stroncato la vita di un innocente prima della nascita''. Il porporato colombiano ha ricordato in una intervista con l'emittente radiofonica Rcn che in base all'articolo 1398 del Codice di diritto canonico, qualsiasi persona che pratichi l'aborto, o sia complice in esso, e' automaticamente oggetto della massima pena prevista dalla Chiesa.
L'interruzione della gravidanza sulla bambina e' stata realizzata nell'Ospedale Simon Bolivar di Bogota' grazie ad una sentenza della Corte costituzionale che in maggio ha depenalizzato l'aborto nei casi di stupro, rischio di malformazione del feto e pericolo di vita per la madre.
Fonte: Ansa/Federfarma
Adesso mi chiedo perchè nella chiesa ci sono i pedofili. Accettano lo stupro e la pedofilia anzichè un aborto in conseguenza a questo. Rovinare la vita di una bambina due volte prima con uno stupro secondo con una gravidanza all'età di undici anni
Ora la chiesa mi fa ancora più schifo. A quando la scomunica dei pedofili e degli stupratori?
No quello no perchè la chiesa esercita oppressioni sulle donne da secoli. impedire un aborto lo è gia di suo ma impedirlo dopo uno stupro lo è ancora di +

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