Postato alle 13:51 di lunedì, 11 agosto 2008

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Prendo questo rapporto allarmante da un bellissimo sito sulle donne (qui).

Si fa un gran parlare, in questo periodo, di blog aperti per invitare all'anoressia e contenenti consigli su come dimagrire in fretta e come raggiungere quella magrezza ossessiva che diventa, per alcune donne, un vero e proprio status.

Per questo l'Eurispes ha monitorato, tra il 28 luglio e il 6 agosto, 260 blog italiani dedicati ad anoressia, bulimia o più in generale ai disturbi dell'alimentazione rilevando innanzitutto la novità di riuscire a comunicare grazie alle tecnologie su temi come anoressia e bulimia, che sinora erano vissuti in segretezza.

Ma chi sono le ragazze che, tramite i blog, comunicano il loro problema e spesso incitano altri a seguire lo stesso esempio?

Secondo Eurispes emerge il ritratto di ragazze in media sui 17 anni( ma non mancano ragazze molto più giovani: 12-13 anni), che puntano a un ideale traguardio di 40 chili di peso (con un percorso graduale che a volte arriva ai 30 chili), con un carattere distintivo, un diario alimentare che riporta tutto quello che le autrici hanno ingerito nell'arco della giornata, col conteggio delle calorie e la somma finale quotidiana.

Di solito si tratta di "siti coloratissimi e non mancano foto delle thinispiration (modelle o attrici magrissime che diventano esempi da seguire)", sostiene la ricerca, che sono arrivati ai diari attraverso parole chiave come "thinspo, thininspiration, pro-ana, pro-mia".

I disturbi raccontati sul Web, dice ancora Eurispes, "offrono talvolta un'idea diversa del disturbo: le modelle magre e le thinispiration, non sempre sono la fonte di ispirazione o la causa della malattia. Sul Web si legge tra le righe molta sofferenza che deriva da episodi traumatici vissuti nell'infanzia, da abusi e violenze fisiche o psicologiche, da un cattivo rapporto con i genitori o, più semplicemente, dal fallimento di una storia d'amore".

Leggendo tra le righe vi accorgerete che il proliferare di modelli propinati dai media, in cui l'aspetto fisico è in una donna al centro di tutto,. cui deriva da una cultura dove la donna è stata impostata, pensata per l'uomo e annullando quindi ogni sua qualità si fa mira soltanto al corpo strumento di desiderio sessuale in senso oggettistico.

Nella parte finale del rapporto eurispes si legge una seconda cuasa che è quella della violenza contro le donne. Fonte di disturbi alimentari.

La violenza sulle donne ho sempre premesso che è la cusa di morte ed invalidità nella donna che sia autoindotta o che sia causata dall'autore della violenza.  Le donne sono perfino più soggette ai fallimenti d'amore e carenze di autostima simboli di una società patriarcale, che poi al centro di tutto è sempre la propria immagine in senso fisico che annulla la propria consapevolezza di sè  mediante modelli che nega la personalizzazione dell'essere umano.

Poco si fa in Italia contro l'anoressia, anzi vengono censurate campagne di sensibilizzazione per paura di voler sputtanare il mondo della moda, artefice e criminale. Io chiamo questo femminicidio. Possibile sia + importante l'immagine di una città (Milano) che la salute e vita di una donna?

Temo sia un meccanismo di vere intezioni che mirano di proposito ad ucciderci. Se no si sarebbe fatto qualcosa per evitarlo.

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