Postato alle 21:10 di lunedì, 23 giugno 2008

In America chi abusa di un bambino danno fino all'ergastolo. In Italia non solo le leggi vanno solo dai 10 ai 12 anni di detenzione ma non vengono nemmeno applicate, adirittura finisci ai domiciliari con tutti i confort se non rimani a piede libero come è gia successo pronto ad abusare di altre vite innocenti.

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Notizia del giorno tanto per fare un esempio:

di online@quotidiano.net (online@quotidiano.net) Quotidiano.net - Ven 20 Giu - 12.30

 

Bologna, 20 giugno 2008- Hanno conosciuto in chat una ragazzina di tredici anni e hanno abusato di lei, a tre mesi di distanza luno dallaltro. Da ieri mattina i due orchi sono agli arresti domiciliari. Non si conoscono e vivono in città diverse ma hanno in comune due caratteristiche: la frequentazione di un noto sito di messaggeria e linsana passione per le adolescenti, troppo piccole per difendersi, abbastanza ingenue da credere a facili promesse damore.

I due arrestati sono Fabio Marchesani, 34 anni, assicuratore residente ad Arenzano, in provincia di Genova, e Giuseppe Nicola Di Caro, 21 anni, senza lavoro, residente a Modena. Il primo è accusato di violenza sessuale su una minore di 14 anni, atti osceni in luogo pubblico e atti sessuali in presenza di minore; il secondo deve rispondere di violenza sessuale su minore di 14 anni. I provvedimenti sono stati chiesti dal pm Flavio Lazzarini e firmati dal gip Milena Zavatti, sulla base delle indagini condotte dalla IV sezione della squadra mobile, diretta dal dottor Andrea Del Ferraro. Il dirigente della mobile Fabio Bernardi ha sottolineato la pericolosità degli incontri via Internet per i giovanissimi, che vengono facilmente plagiati dai malintenzionati, come avvenuto nel caso della tredicenne.

Gli accertamenti sono scattati ai primi di marzo, quando i genitori divorziati della ragazzina, che chiameremo Elisa, si sono presentati allufficio denunce della Questura, dopo avere scoperto laccaduto. Lincontro fra la tredicenne e Marchesani era avvenuto il precedente 4 marzo; la vicenda è emersa perché la sorella, poco più grande, aveva saputo che Elisa chattava con un uomo di 34 anni e laveva confidato al padre. Questultimo, senza ancora sapere tutta la verità, aveva interrotto laccesso a Internet e chiamato il diretto interessato per intimargli di non molestare più la figlia. "Per favore, non mi denunci", ha risposto lassicuratore, inducendo nel genitore il sospetto che ci fosse altro da scoprire. E stata la madre di unamica, alla quale Elisa aveva detto tutto, a spiegare alla mamma della tredicenne i reali termini della relazione.

La ragazzina e il trentaquattrenne, come ha poi raccontato la vittima al magistrato, si sono conosciuti alla fine di gennaio in chat. Lo scambio di messaggi via Internet e sul cellulare si è fatto sempre più fitto e sempre più esplicito: "Inizialmente gli avevo detto di avere 15 anni ha spiegato la vittima poi però gli ho detto la verità. Parlavamo spesso di sesso". Il 4 marzo scorso, lui è partito da Genova con la sua Audi e nel primo pomeriggio è arrivato fino al paese dellhinterland bolognese in cui abita la tredicenne. "Abbiamo girovagato in auto ha detto la ragazzina . Io allinizio ero un po intimidita". Poi, lui ha accostato al margine della strada e ha compiuto atti sessuali con la vittima. Le ha regalato un pupazzetto ed è tornato dalla famiglia ad Arenzano. La relazione è continuata con altri messaggi nei giorni successivi, fino allintervento del padre. Dalle indagini è emerso che Marchesani si era esibito per Elisa anche di fronte alla webcam. La ragazzina, completamente succube delladulto, raccoglieva tutto in una cartella sul pc, chiamata Le mie conversazioni, e questo ha permesso agli investigatori di documentare oltre ogni ragionevole dubbio lo squallido rapporto con luomo. Il quale, ben consapevole delletà di Elisa, prometteva di portare la tredicenne in vacanza "fra cinque anni".

Il precedente incontro con il ventunenne modenese, risalente al 14 dicembre, è stato rivelato dalla vittima durante laudizione protetta alla presenza di uno psicologo. Anche in quel caso il primo contatto è avvenuto in chat e il successivo appuntamento ha avuto come scenario labitazione della vittima. Dove, approfittando dellassenza della madre, il giovane modenese ha abusato di Elisa. Durante le indagini gli investigatori sono intervenuti per impedire un episodio analogo: Di Caro avrebbe plagiato con la stessa tecnica unaltra tredicenne e, dopo essersi presentato a prenderla fuori da scuola, lha condotta a casa di lei. Mentre i due stavano per entrare nellabitazione, dove sarebbero stati soli, i poliziotti sono entrati in azione, sventando unaltra potenziale violenza. Allalba di ieri, quando gli agenti gli hanno esibito lordinanza di custodia cautelare, il ragazzo ha esclamato: "Ma così non potrò andare in vacanza...". 

Altra notizia scioccante negli usa ma con la differenza  che i bambini americani almeno ottengono più giustizia. Mentre il nostro paese giudica la violenza sui bambini un reato minore. Un paese che si ritiene civile come puo' pensare questo? Il bambino sarà rovinato per tutt ala vita e preferiscono non rovinarla a quell'orco che darei in pasto ai coccodrilli. Mi complimento con la splendida giustizia degli usa e spero possano darci lezioni di civiltà :) almeno solo dalla parte della giustizia finchè continuano a esserci questi schifosi animali.

ANSA) - WASHINGTON, 23 GIU - Condannate all'ergastolo in Texas due persone che hanno costretto bambini anche di 5 anni a esibirsi in un pornoshow. I bambini venivano drogati con delle pillole particolari, e poi costretti agli abusi dei clienti-spettatori.La vicenda era venuta alla luce dopo che il proprietario dell'edificio nel 2004 decise di sfrattare il sex club. Sei in tutto le persone coinvolte nella vicenda, tra cui il genitore di tre bimbi che oggi hanno 12, 10 e 7 anni.

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